Ultimi Post

Domenico de Biase

25.09.2022 22:42

Mordere il proprio padrone

Il mio piccolo jack russell terrier di 10 mesi nelle ultime settimane ha cominciato a mordermi seriamente, questo avviene dopo una delle passeggiate giornaliere e soprattutto la sera. Spesso alterna i morsi a leccate.

...Altro


Carlo Mangolini

09.09.2022 12:32

Concorso Zoomunity

Partecipai al concorso Prima Iscrizione a Zoomunity e, prima volta nella mia vita, sono risultato vincitore del primo premio di 1.000  euro da utilizzare per acquisti su Ciamanimali. Io sono entusiasta della vincita e Giulio ringrazia per le crochette di livello superiore che da un po' mangia con gran beneficio per le articolazioni. Grazie (strano però che non siano stati resi pubblici i risultati dei concorsi!) 

...Altro

Concorso Zoomunity


ROTINAL srl

07.09.2022 21:54

CBD vs THC

La pianta di Canapa contiene più di 500 sostanze attive ed è ricca di nutrienti particolarmente indicati per una dieta corretta ed equilibrata.

Dai semi ad esempio si ottiene l’Olio di Semi di Canapa, ricco di principi funzionali tra cui:

  • Omega 6 e Omega 3: acidi grassi essenziali il cui giusto equilibrio (rapporto 3:1 che nell’olio è naturalmente presente) è importante per il buon funzionamento del sistema cardiovascolare e per preservare la struttura pilifera favorendo la bellezza del mantello.
  • Vitamina E: potente antiossidante importante nelle prevenzione di malattie cardiovascolari e di natura infiammatoria.

Le foglie e i fiori invece contengono i cannabinoidi, fra cui il THC (delta 9 tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo) sono i più noti.

Queste due molecole hanno una struttura chimica simile, entrambe interagiscono a diversi livelli nell’organismo dell’uomo e della maggior parte dei mammiferi, ma la loro azione è molto diversa.

Il THC è un potente antidolorifico, ha un spiccata attività a livello del Sistema Nervoso Centrale ed effetti psicotropi significativi. Il CBD invece ha un’azione antinfiammatoria molto potente e ha un profilo di sicurezza migliore del THC essendo tollerato ad alte dosi sia in modelli animali che umani: non altera il battito cardiaco, la pressione arteriosa e la temperatura corporea, non ha effetti sul sistema motorio e sulle funzioni cognitive superiori.

La normativa vigente prevede che le piante di Canapa Sativa coltivate nel territorio italiano abbiano un basso tenore di THC (< 0,2%). Questo significa che la Canapa utilizzata per produrre mangimi e prodotti topici ad uso veterinario non ha nessun effetto psicoattivo, non crea dipendenza né i tipici effetti collaterali erroneamente spesso associati all’uso della pianta.

Piante di Canapa con tenore di THC > 0,2% in Italia sono coltivate soltanto dall’Esercito Italiano e il loro utilizzo ad uso medico umano e veterinario è consentito solo con presentazione di ricetta medica. Questo tipo di prodotti è conosciuto come “Canapa terapeutica”.

Le piante a basso tenore di THC e i prodotti da esse ricavati invece sono liberamente vendibili senza ricetta medica. La normativa vigente prevede, per gli oli ad uso veterinario a base di CBD per esempio, alcune restrizioni legate le informazioni presenti sulle etichette come il divieto a riferimenti espliciti alla molecola e alle sue proprietà terapeutiche.

Per molti anni la comunità scientifica ha distinto il THC e il CBD rispettivamente come psicoattivo e non psicoattivo, per via del fatto che il THC produce elevata euforia, mentre il CBD non ha questo effetto. Si può definire l’attività del CBD come psico-attiva ma non psicotropa dal momento che la sua attività sul SNC non causa euforia.


Il CBD interagisce con numerosi recettori coinvolti in svariati processi fisiologici, regolandoli.
Ci sono evidenze che il CBD sia benefico per il sonno, per l’ansia, per il dolore, per lo stress post traumatico, i disordini neuro-degenerativi e per patologie immuno-mediate. Il CBD è considerato una strategia promettente per il trattamento di patologie infiammatorie e per il dolore neuropatico. La percezione del dolore è mediata da diversi recettori. Il CBD interagisce con alcuni di essi ed è quindi in grado di modulare la nocicezione. Il suo effetto neuroprotettivo sul SNC è uno dei punti chiave che può giustificare l’uso clinico di questi composti nelle patologie neurologiche.

 

Phytocannabinoids in Neurological Diseases: Could They Restore a Physiological GABAergic Transmission?. Int. J. Mol. Sci. 2020, 21, 723; doi:10.3390/ijms21030723

Cannabidiol Is a Potential Therapeutic for the Affective-Motivational Dimension of Incision Pain in Rats. Front. Pharmacol. 8:391. doi: 10.3389/fphar.2017.00391

 

...Altro


Sofy Mama di Micarelli Laura Toeletta

02.06.2022 00:06

Come abituo il mio cucciolo a fare i bisogni fuori?!

Come abituo il mio cucciolo a fare i bisogni fuori?!

Domanda comune che ci capita spesso è: “Come abituo il mio cucciolo a fare i bisogni fuori?!”

Semplice: Se come abbiamo detto più volte il cane ragiona al presente, basterà premiarlo ogni qual volta farà un bisogno all’esterno.

“Come faccio quindi a farglieli fare all’aria aperta per poi premiarlo?” Togliendo di casa le traversine e riducendogli lo spazio specialmente nelle ore notturne. Se il cucciolo ha uno spazio per lui abbastanza “stretto e sicuro” riconosciuto come “tana” (es. kennel) tratterrà la notte i bisogni (non troppe ore, ricordatevi di abituarlo piano piano poichè è un cucciolo), per evitare che l’odore degli stessi possa attirare eventuali predatori (ricordiamo che il cane non deduce). Quindi al mattino avendo trattenuto lo stimolo avrà necessità di farlo, portandolo subito fuori, lì farà e noi potremo premiarlo. Ripetendo l’esercizio per più giorni avremo abituato il cucciolo in men che non si dica!

Sofy Mama, il nuovo modo di fare toelettatura!!

...Altro

Come abituo il mio cucciolo a fare i bisogni fuori?!


Pensione senza gabbie per gatti

Catbridge Hotel è una pensione senza gabbie che si trova ad Almese in provincia di Torino Offre servizi di soggiorno, pernottamento, acqua, cibo, lettiera, musicoterapia, ludoterapia, cat agility, sessioni di spazzolatura e consulenze a domicilio

...Altro

Pensione senza gabbie per gatti


Osteo&B.A.R.F. Health & Nutrition Animal Coach

30.05.2022 10:50
Cane

⚠️ Colpo Di Calore ⚠️


È arrivato il caldo e con esso, in alcune zone dell'Italia, anche un alto grado di umidità💦: queste sono le condizioni che potrebbero far vivere al tuo cane una condizione molto pericolosa, il colpo di calore🥵!!

Inutile prendere come parametro di valutazione del caldo la nostra percezione del calore: un primo concetto da fissare bene in testa è che il cane possiede un termometro🌡️ endogeno tarato in modo diverso rispetto a quello nostro ed ha un sistema di raffreddamento (termoregolazione) altrettanto diverso… i cani non sudano da tutto il corpo come accade in noi umani😅.

Ogni cane ha poi una resistenza soggettiva che dipende da molti fattori: razza, grado di allenamento alla resistenza, presenza di patologie più o meno gravi...

Se è vero che esiste una soggettività è anche vero che alcune razze patiscono il caldo più di altre.

Tanto per farne un esempio le razze brachicefale possono essere vittime del colpo di calore anche a temperature non sospette ai più.

Ricordiamo che oltre a prestare attenzione alla temperatura, vanno anche tenuti in considerazione grado di umidità, grado di ventilazione /ricircolo dell'aria, tempo di digestione, uso di farmaci (ad esempio diuretici), presenza di patologie quali ad esempio problemi cardiaci, epilessia…

➡️ Cosa possiamo fare per tenere lontano il colpo di calore🤔?

✔️evitare attività fisica nelle ore più calde ed umide della giornata
✔️evitare di far camminare il cane sotto il sole a picco senza possibilità di riparo e/o su superfici tipo asfalto, il quale si surriscalda molto facilmente
✔️non lasciare il cane costretto sotto al sole senza possibilità di trovare ombra (ad esempio balconi o situazioni di catena in campo o cortile…)
✔️dare la possibilità al cane di potersi idratare con acqua fresca
✔️non lasciare il cane in auto se quest'ultima è posizionata sotto al sole o se è in condizioni di divenire simile ad un forno

➡️ Come riconoscere il colpo di calore?

Quali sono i sintomi?
Solitamente i primi sintomi, che durano circa una ventina di minuti, sono:

✅ iperventilazione
✅ agitazione, insofferenza, irrequietezza, leggera confusione
✅ vomito (che causa disidratazione la quale concorre al peggioramento della situazione)
✅temperatura rettale uguale o superiore a 40°C

In seguito compaiono sintomi quali:

✅gengive secche, appiccicose, rosse o bluastre
✅affanno alla respirazione

Questa sintomatologia può durare circa una ventina di minuti, in seguito il cane inizia ad entrare in uno stato estremamente confusionale e vi è la comparsa di diarrea anche emorragica (attenzione perché la diarrea causa grave disidratazione che complica la situazione già di per sé molto critica).

In concomitanza possono anche apparire macchie cutanee rossastre visibili nelle zone glabre.

Quando la situazione precipita il cane diventa letargico e possono sopraggiungere le convulsioni. Raggiunta tale condizione il soggetto può morire nel giro di pochi minuti!!!

➡️ cosa possiamo fare noi proprietari nell'immediato se vediamo insorgere sintomi riconducibili ad un colpo di calore??

✔️Prima di tutto bagnare con acqua fresca i grandi muscoli che si trovano sugli  
--- arti posteriori (quadricipite e bicipite femorali, adduttori interni ed il gracile)... detto in maniera semplice zona piatto delle cosce e zona inguinale
--- arti anteriori (bicipite e tricipite brachiale, muscoli della spalla e muscoli del garrese)

Per rinfrescare queste parti si possono usare sia acqua fresca (a cicli di 3/ 4 minuti) che panetti di ghiaccio (attenzione alle ustioni da ghiaccio, quindi ricoprite il panetto con un canovaccio se lo appoggiate su zone glabre e tenetelo in posa a cicli di 1 minuto a volta) oppure è possibile utilizzare alcool, il quale favorisce la dispersione del calore, tramite evaporazione (l'alcool va usato sui polpastrelli, zona ascellare ed inguinale).

Mai bagnare tutto il corpo del cane, quindi non immergere completamente il cane in acqua fredda o ghiacciata poiché questa pratica crea una condizione di vasocostrizione /congestione che ostacola la libera circolazione sanguigna e di conseguenza l'abbassamento della temperatura.

Molti sconsigliano di raffreddare la testa, e sono concorde, non è una zona d'elezione che permette di abbassare la temperatura corporea ma, nel mentre che cercate di rinfrescare l'organismo tramite i punti sopra descritti se vi dovesse rimanere un panetto di ghiaccio non esitate ad appoggiarlo sulla zona del cranio, così da abbassare la temperatura dell'encefalo (il suo eccessivo surriscaldamento è molto pericoloso). Mi raccomando, in questa zona, lasciate appoggiato il panetto ad intermittenza per non più di 30/40 secondi.

Può verificarsi la situazione che il cane cerchi di bere in modo spasmodico/vorace non tanto per dissetarsi ma nel tentativo di trovare refrigerio: limitate questo introito di acqua.

Se siete riusciti ad abbassare la temperatura corporea del cane e vedete una ripresa, potete far camminare il cane, in modo lento e tranquillo, per pochi minuti in una zona ombreggiata e ventilata così da riattivare la circolazione sanguigna e linfatica ed ossigenare i tessuti e favorire la rimozione delle scorie.

È possibile ottenere lo stesso effetto con un buon massaggio che inizia da una sorta di pompage a livello dei polpastrelli.

Tutte le operazioni appena descritte sono da attuare come emergenza, ma non dimentichiamo di allertare il veterinario di fiducia e chiedere di essere assistiti telefonicamente per mettere il cane in condizioni di essere trasportato in ambulatorio!! Ah, a tal proposito ricordatevi, nel caso, di raffreddare l'automobile mentre vi occupate del cane, in modo che il viaggio verso la clinica non si trasformi in un viaggio crematorio🔥.

Se un cane ha avuto un colpo di calore o avete il forte sospetto che lo abbia avuto, anche se vi sembra che si sia ripreso, portatelo dal veterinario per un controllo!!!

Non vorrei fare del terrorismo psicologico ma il colpo di calore può essere un evento mortale o può lasciare danni molto invalidanti (danni al Sistema Nervoso Centrale, danni renali, danni all'apparato cardiocircolatorio).

Parole d'ordine: LUCIDITÀ, AZIONE, NIENTE PANICO E…RESPONSABILITÀ … sì insomma, sale in zucca ed evitiamo le situazioni di pericolo che potrebbero favorire il colpo di calore😉!!!
Buona estate consapevole a tutti😉!!

...Altro

⚠️ Colpo Di Calore ⚠️


Osteo&B.A.R.F. Health & Nutrition Animal Coach

20.05.2022 17:36
Cane Gatto Piccoli Mammiferi

Bagno nella Foresta

Una delle cose più belle e salutari da poter fare con i propri animali a 4 zampre 🐕🐈 è il camminare immersi nella natura .
Una semplice passeggiata in un bosco oppure in campagna non è mai solo una semplice passeggiata.
Nel 1980, in Giappone, nasce una pratica olistica dal nome Shinrin-yoku, letteralmente "bagno nella foresta" 🌳🌼🌲🍁🌺🍂, una pratica che prevede il contatto del proprio corpo ed il corpo dei nostri amici animali con la natura boschiva attraverso il terreno, i suoni, gli odori ed i colori.
Questa pratica, con gli anni, è divenuta una vera e propria tecnica terapeutica non solo per noi umani ma anche e soprattutto per i nostri fedeli compagni animali.

Per spiegare meglio in cosa consista lo Shinrin-yoku, bisogna partire dal concetto di "messa a terra" per poi arrivare al concetto olistico dello Shinrin-yoku; un concetto con centinaia di interconnesioni.
Proprio come avviene per i circuiti elettrici presenti nelle nostre abitazioni in cui serve una messa a terra per proteggere noi ed i nostri animali dalla folgorazione, grazie all'azione di convogliare a terra  l'enorme carico elettrico che potrebbe accumularsi anche per un malfunzionamento dei vari circuiti, anche la "messa a terra" dei nostri organismi e quelli dei nostri amici a 4 zampe segue il medesimo principio: far assorbire al terreno tutto lo stress, le ansie, le emozioni negative, la noia e tutto ciò che è negatività.
Da tutto ciò si ha uno scambio di elettroni tra terra e corpo che vanno a contrastare e combattere i radicali liberi, fautori dell'infiammazione generale degli organismi.

Il progresso fa vivere noi umani ed i nostri compagni animali sotto immensi campi elettromagnetici ⚡(Electomagnetic Field, EMF) generati dai router WiFi, dalle prese elettriche posizionate ovunque, dalle reti telefoniche di connessione globale, dal 5G, da qualsiasi oggetto elettrico ed elettronico possa esistere. Vivendo costantemente sotto una "cappa ossidativa", l'asticella relativa alle infiammazioni punta inesorabilmente sempre più verso l'alto. Ricordiamoci sempre che lo stress ossidativo oltre a generare dolore, genera anche altre problematiche a livello organico.
Intraprendendo questo percorso terapeutico del bagno nella foresta lo stress ossidativo diminuisce poichè, essendo generato dai radicali liberi, questi ultimi, venendo a contatto con gli elettroni assorbiti dall'organismo a contatto con il terreno, vengono eliminati.
Lo scambio tra terra ed organismo, protegge le cellule sane ed impedisce loro di essere attaccate.

Purtroppo i nostri animali vivono in situazioni tali da alimentare un processo infiammatorio cronico di basso grado (Inflammaging) che va ad aumentare problematiche e/o patologie, anche serie, che si manifestano in varie forme in relazione alla genetica, allo stile di vita ed all'alimentazione (Epigenetica).
Secondo il ricercatore Clint Ober la "messa a terra" aiuta la fluidificazione del sangue 🩸 e di conseguenza l'ossigenzazione dei tessuti. Più i tessuti risultano carenti di ossigeno più è alta la probabilità che si manifesti una infiammazione cronica.
Riassumendo, il contatto dei cuscinetti dei nostri amici animali con il terreno innesca un circolo di azioni benefiche.

Ma in che modo il loro organismo ne trae beneficio?
Semplice. Lo stato di benessere e soddisfazione produce endorfine, neurotrasmettitori capaci di abbassare lo stato infiammatorio.
Ma come viene stimolato il sistema delle endorfine🙄?
Il Sistema Endorfinico è legato ad un importante sistema dell'organismo, il Sistema Endocannabinoide: un insieme di recettori che agiscono sulle infiammazioni e sugli stati di disordine fisiologico.
In natura esistono piante che producono Phytoncides, letteralmente "ucciso dalla pianta", oli essenziali ricchi di Endocannabinoidi-like o anche detti Fitocannabinoidi mimetici con spiccate qualità terapeutiche del tutto simili alle proprietà terapeutiche dei cannabinoidi della canapa.
Questi Phytoncides sono sostanze chimiche volatili che si riversano nell'aria e che vengono assorbite dagli organismi dei nostri amici a 4 zampe e che incoraggiano la produzione e l'attività delle cellule NK (Natural Killer), cellule che contrastano i radicali liberi e gli stati infiammatori.
Immaginatevi di passeggiare assieme ad i vostri animali in una bolla naturale di oli essenziali utili non solo al sistema immunitario ma anche come barriera contro germi, microbi e parassiti 🪱🧫🦠 .
I Phytoncides più comuni sono:
🔆 D-Limonene
🔆 α-Pinene
🔆 β-Pinene
🔆 β-Mircene
🔆 Canfene
L'azione di questi Fitoncidi si sviluppa attraverso l'inalazione ed è rafforzata anche dalla stimolazione visiva 👀, olfattiva 👃, uditiva 👂 e tattile 🐾 (tutto ciò che viene a contatto con i cuscinetti plantari dei nostri compagni a 4 zampe). Ma la cosa che più di tutte aumenta l'azione stimolante dei Fotoncidi è il Microbiota presente nelle zone boschive e soprattutto quello che popola il sottobosco, capace di creare dei veri e propri Microambienti.

Tutto questo va a lavorare sul Sistema Endorfinico producendo benessere fisiologico.

Un altro aspetto da non sottovalutare di questi "bagni nella foresta" è la capacità di far aumentare ed affinare l'innata percezione ambientale dei nostri compagni di viaggio a 4 zampe.
Vi siete mai domandati come fanno i nostri animali a percepire i terremoti in anticipo?
Grazie alle risonanze elettromagnetiche di Schumann ⚡, ovvero le risonanze elettromagnetiche di bassissisima frequenza (Extremely Low Frequency, ELF) della terra a cui i nostri animali, soprattutto i cani, sono molto sensibili.
Il tutto grazie alla "messa a terra".
Studi condotti presso l'Halberg Chronobiology Center dell'Università del Minnesota dimostrano che esistono importanti correlazioni tra il ritmo circadiano☀️🌕 , la risonanza della terra ed una vasta gamma di indicatori del benessere sia umano sia animale.
Ad esempio quando i bioritmi vengono interrorri o modificati, i primi segni di questo squilibrio sono dati dall'ansia, confusione, agitazione.

Analizziamo un altro aspetto del bagno nella foresta:
Da oltre 70 anni i ricoveri e le terapie veterinarie vertono sui problemi gastrointestinali, allergie, problematiche muscolo-scheletriche, osteoarticolari e varie disfunzioni fisiologiche.
Questo accade solo agli animali che vivono in casa e che raramente riescono ad immergersi in un vero "bagno nella foresta"; mentre i loro parenti più stretti che vivono in natura non subiscono tale disequilibrio.
Vi siete mai chiesti il perchè🤔?
Semplice. Il contatto con la natura trasmette loro stimoli che vanno ad interagire con il sistema immunitario e con il cortisolo: il famoso "ormone dello stress" che è causa di innumerevoli problematiche, se viene costantemente sollecitato.

La possibilità di uscire più volte al giorno ed andare in luoghi dove i nostri animali sono in diretto contatto con la natura diverrà una forma terapeutica di benessere fisiologico che li aiuterà, non solo a relazionarsi in modo diverso con il mondo esterno ma anche a fare esperienze diverse che terranno attivo soprattutto il cervello 🧠.
Tale percorso terapeutico sarà utile ai nostri amici a 4 zampe solo se vi sarà costanza nel svolgerlo.
Il camminare a contatto con la natura genera un afflusso di positività se fatto per più giorni (sarebbe ottimale farlo tutti i giorni) e più volte al giorno.
Il tutto va a giovare sull'intero organismo a 360°; basti pensare a quei gatti che vivendo costantemente in casa e non avendo mai avuto la possibilità di essere a contatto con la natura, vivono con una costante infiammazione latente.

Vero è che esistono cani e gatti che vivono anche 15-17 anni ed anche più ma lo scopo principale non è solo di farli vivere il più a lungo possibile ma, soprattutto, donargli una vita colma di soddisfazioni e benessere.
Un animale sano è un animale felice e quindi perchè non impegnarci in questi sentieri nella natura per fargli vivere questo percorso terapeutico a tutto tondo?

Uno studio olandese ed uno statunitense sottolineano come i grandi spazi verdi, i suoni della natura, i colori, di odori e la stessa aria agiscono in modo persistente sullo stress, quasi annullandolo. Basti pensare all'olfatto, il senso più importante e sviluppato dei nostri animali; una stimolazione continua non solo abbassa lo stress ma aiuta anche le connessioni neurali a tenersi in allenamento.
Una camminata nel bosco, od in una zona di campagna semi boschiva non solo abbassa il livello di cortisolo, aiuta a combattere i radicali liberi ed innalza il sistema immunitario ma, ha anche un'azione "tampone" sulla frequenza cardiaca, abbassa la pressione sanguigna anche grazie all'azione fluidificante del sangue, sollecita il Sistema Nervoso Parasimpatico e riduce al minimo l'attivazione del Simpatico. Ricordo che il Sistema Nervoso Parasimpatico è il sistema della quiete, della calma, della serenità, della digestione, del rilassamento, dell'innalzamento del sistema immunitario e dell'immagazzinamento dell'energia. Tutte cose che hanno azione positiva sull'organismo dei nostri amici a 4 zampe.

Camminare sotto una sorta di campana aromatica, aiuta tutto l'organismo a combattere ogni effetto negativo che lo stress ossidativo di tutti i giorni lo intossica. Non a caso una delle terapie olistiche più utilizzate per ristabilire l'equilibrio psicofisico è l'Aromaterapia che in questo caso è svolta dai Fitoncidi presenti in natura capaci di stimolare tutte quelle risorse dell'organismo atte all'autorigenerazione ed autoguarigione, in primis agendo sull'innalzamento del sistema immunitario anche grazie all'aumento della produzione delle cellule Natural Killer (NK) ed alla produzione di Proteine Anticancro.

Riassumendo, una camminata in natura, soprattutto in una zona boschiva è un'iniezione di benessere:
👉 produzione di cellule NK
👉 produzione di proteine anticancro
👉 migliora la fuzione cardiovascolare
👉 innalza il sistema immunitario
👉 desensibilizza dalle allergie ambientali
👉 abbassa lo stress
👉 azione antiossidante
👉 azione positiva sulla depressione e l'ansia
👉 riduce la possibilità di sviluppare fobie
👉 riequilibra il ritmo circadiano
👉 aumenta i benefici metabolici
👉 migliora l'apparato muscoloscheletrico
👉 azione benefica a livello osteoarticolare
👉 aiuta la percezione ambientale e la propriocezione
👉 tiene basso il  livello del cortisolo

... si potrebbe continua all'infinito.

Il risultato di tutto ciò si può riassumere in una semplicissima frase: camminare con il proprio animale, immersi nella natura CREA BENESSERE 💪☺️.

...Altro

Bagno nella Foresta


Manuela Grippa Veterinario

14.05.2022 16:58

Il bene viene dal mare - riflessioni di una Veterinaria sulle rive del mare Cilentano

Provengo da una terra meravigliosa, il Cilento. E oggi ho avuto la possibilità di godermi un sabato di metà maggio lungo le sue spiagge, osservandone le bellezze. Acque cristalline, spiagge infinite, scogli rocciosi, distese di gigli di mare e montagne incontaminate alle mie spalle. Ho osservato a lungo la riva, scorgendo ciò che non possiamo vedere frettolosamente, ma solo se ci fermiamo davvero a contemplare: granchi, patelle, lumachine, mormore. Credo che tutto questo sia una ricchezza senza prezzo e debba essere trattato come tale. Purtroppo questo non sempre accade; il turismo porta benessere, ma spesso anche tanta maleducazione che rovina i nostri territori.

È importante sensibilizzare al rispetto e alla cura delle spiagge e del nostro mare, anche nei comportamenti più piccoli.

Rispettiamo il territorio, evitando assolutamente di lasciare in giro rifiuti, mascherine e qualsiasi residuo del nostro passaggio. Pochi giorni fa è stata approvata la “legge Salvamare”, che consente ai pescatori di poter portare a terra la plastica finita accidentalmente nelle reti, cosa finora vietata! Collaboriamo con chi vive delle risorse del mare a tenerlo pulito ed evitiamo l’utilizzo della plastica! Preservare le zone protette: il territorio è ricco di fauna e flora a rischio. Non camminiamo sulla vegetazione, calpestando un giglio di mare, se c’è una passerella di legno. Rispettiamo percorsi segnalati e zone di attracco, onde evitare di inquinare e danneggiare gli animali nelle zone protette. Il Cilento (e non solo) vanta di essere meta annuale di nidificazione per la tartaruga Caretta caretta.

Riguardo per la piccola fauna di spiagge e scogli, sempre meno presente a causa di inquinamento e squilibro dell’habitat. Fondamentale la presenza dei genitori nel guidare i bambini all’osservazione di regole semplici e chiare. Guardare ma non toccare! O ancora peggio catturare! Evitiamo che i bambini possano catturare granchi e pesciolini per poi metterli sotto il sole in un secchiello o nella boccia di vetro a casa, condannandoli a morte certa. Segnaliamo la pesca abusiva, non rispettosa della normativa, soprattutto se con reti (la legge definisce in primis necessità di licenza, idoneità dimensioni maglia reti, distanza da riva, profondità acqua, zone vietate e sbocco fiumi o altri corsi d’acqua). Se non effettuata con criterio, la pesca abusiva e indiscriminata è assolutamente dannosa per l’ambiente e per la biodiversità.

Infine, se abbiamo la fortuna di passare la giornata in spiaggia con il nostro cane, facciamo in modo di rispettare le sue esigenze (acqua a disposizione, zona d’ombra, evitare di camminare su sabbia o asfalto bollenti) e quelle di persone e animali che condividono con noi la spiaggia!

...Altro

Il bene viene dal mare - riflessioni di una Veterinaria sulle rive del mare Cilentano


Sofy Mama di Micarelli Laura Toeletta

11.05.2022 18:49

Curiosità sugli antiparassitari!

Curiosità sugli antiparassitari!

Ogni quanto và fatta la copertura antiparassitaria?! La copertura antiparassitaria (spot-on o collare) è una procedimento che andrebbe fatto tutto l’anno, poichè se è vero che la maggiore concentrazione di parassiti la incontriamo in primavere ed estate, è pur vero che i parassiti ci sono tutto l’anno con il rischio di esser portati in casa  da un gatto o semplicemente dalle nostre scarpe e poi di andare a infestare casa e il nostro animale domestico riproducendosi.

Perciò ricorda!

Fare una buona copertura antiparassitaria tutto l’anno ti garantirà igiene, un cane, un gatto e una casa libera da pulci e zecche!

...Altro

Curiosità sugli antiparassitari!


Valentina Prato Veterinario

06.05.2022 09:47
Cane Gatto

Anchilostomiasi

Oggi vorrei parlare di una particolare parassitosi che mi capita di riscontrare abbastanza di frequente negli esami copromicroscopici che effettuo nel mio Studio Veterinario : la Anchilostomiasi.

Ormai sempre più, con l’aumento dei viaggi che coinvolgono gli animali d’affezione e i cambiamenti climatici che interessano l’Europa, l’attuale situazione epidemiologica relativa ad alcuni endoparassiti potrebbe presto evolversi ed è possibile che specifici microrganismi vengano importati in aree geografiche dove attualmente non erano presenti.

Le infestazioni parassitarie devono essere controllate attraverso la gestione e il trattamento di parassiti interni ed esterni.

Alcune infestazioni parassitarie sono piu’ pericolose nei cuccioli e nei gattini e meno negli individui adulti ma, in genere, il rischio persiste con l’avanzare dell’età dell’animale, di conseguenza è necessario provvedere a un adeguato controllo delle verminosi in tutti i cani e i gatti per l’intera durata della loro vita. Le misure di trattamento e prevenzione di routine per i diversi tipi di vermi dipendono dalle normative dei singoli Paesi, dall’approccio dei medici veterinari in base alle circostanze epidemiologiche locali, dalla percezione dei proprietari e dalla valutazione dei rischi specifici individuali, ad es. in caso di cani da caccia, precedente esposizione a vermi polmonari, consumo di carne cruda, ecc. Le procedure di sverminazione devono sempre essere eseguite su diagnosi da parte del medico veterinario.

Gli anchilostomi sono piccoli nematodi caratterizzati da un grosso apparato boccale posto ad angolo rispetto al resto del corpo (il prefisso “ancilo” significa, infatti, “ricurvo” Fig. 1 e Fig. 1a). In Europa si distinguono tre specie significative: Ancylostoma caninum (cane), Ancylostoma tubaeforme (gatto) e Uncinaria stenocephala (cane, volpe e, raramente, gatto), chiamato anche “Ancilostoma del nord”, tollera climi più rigidi di A. caninum ed è presente in tutta Europa.

I vermi adulti si localizzano nell’intestino tenue e hanno un ciclo vitale diretto, con le uova che vengono immesse nell’ambiente esterno tramite le feci e si sviluppano in larve di terzo stadio (L3). Quando vengono ingerite, queste larve si sviluppano passando allo stadio adulto nell’arco di due-tre settimane. Queste larve possono essere trasmesse dalla femmina in lattazione, con il latte, ai cuccioli, e sono in grado anche di penetrare nella cute migrando poi nell’intestino.
L’infestazione da Ancylostoma spp. può causare un’anemia significativa se i parassiti sono presenti in grande quantità o per periodi di tempo prolungati. La trasmissione attraverso il latte delle larve di A. caninum può indurre anemia acuta nei cuccioli, con esiti anche fatali. U. stenocephala è meno patogeno.


Ciclo vitale degli Anchilostomi

Gli anchilostomi sono piccoli nematodi che vivono nell’intestino dei cani e dei gatti infestati. 

I vermi adulti depongono le uova nell’intestino tenue.

Le uova passano nelle feci 

Trasmissione transmammaria ai cuccioli


Le uova si schiudono e si sviluppano in larve infestanti


Le larve penetrano nella cute   

Le larve vengono ingerite dal cane o dal gatto.

 

Dopo l’esposizione al parassita i soggetti sviluppano una forma di immunità, ma è improbabile che sia permanente. L’infestazione si sviluppa maggiormente nei contesti in cui gli animali hanno accesso ad ambienti esterni, frequentati da piu’ individui. La diagnosi si basa sull’identificazione al microscopio delle uova nei campioni fecali freschi, esaminati tramite flottazione, sebbene le uova dei due generi siano indistinguibili (Figura 2: uovo con larva al suo interno che ho diagnosticato proprio qualche giorno fa ).

In caso di individuazione di uova, occorre somministrare il trattamento antielmintico.
La diagnosi nei cuccioli può risultare difficile a causa della presenza di segni clinici prima che l’infezione sia patente, cioè prima della comparsa delle uova nelle feci. Negli ambienti fortemente infestati, gli animali possono necessitare di trattamenti antielmintici regolari per controllare l’infestazione da anchilostomi. Nel caso degli animali giovani con infestazione sintomatica potrebbe essere necessario ricorrere, oltre che alla terapia specifica, anche a una terapia di supporto.


Ora una curiosita’……………..Lo sapevate che l’Ancylostoma è il parassita-killer degli operai nei trafori alpini italiani?

La storia dell’Ancylostoma, in Italia, è strettamente legata a quella dei trafori ferroviari alpini realizzati, soprattutto al confine con la Svizzera, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Anche se l’infestazione è stata sempre diffusa nelle campagne e nelle miniere, la sua incidenza sulla popolazione non aveva mai raggiunto i livelli che furono toccati tra gli operai addetti allo scavo dei trafori, così alti da indurre la sospensione dei lavori di scavo del San Gottardo, nel 1879-80.
 

A quel punto, la direzione della clinica medica generale di Torino inviò nella zona un medico-veterinario, Edoardo Perroncito (Fig. I), che aveva già alle spalle l’eradicazione della "Cercaria “ (un altro parassita, dei bovini) dalle campagne del Canavese. Perroncito identificò nelle autopsie degli operai morti (scavatori e addetti ai forni) la presenza di almeno tre diversi parassiti, tra i quali il più frequente e diffuso, nonché quello dai più nefasti effetti, era proprio l’Ancylostoma.

Dopo una serie di sopralluoghi nei cantieri, giunse alla conclusione che gli operai si infettavano soprattutto per colpa delle pessime condizioni igieniche in cui lavoravano. Non disponevano di bagni e facevano i loro bisogni nell’area di lavoro. Respiravano poi il fango misto agli escrementi che sollevavano durante i lavori di scavo. Usavano scarpe vecchie e rotte con le quali sguazzavano nel fango pieno di larve, che entravano nel loro corpo attraverso la pelle dei piedi. All’interno degli scavi, la temperatura e l’umidità erano così alte da creare una sorta di clima sub-tropicale.

La sua relazione obbligò le imprese appaltatrici del lavoro a provvedere in modo adeguato all’igiene dei cantieri, e il numero delle infestazioni diminuì rapidamente.


In conclusione... spero si capisca l’importanza della prevenzione affidandosi alla competenza dei medici veterinari!!!!!!!

...Altro

Anchilostomiasi