Team Zoomunity

05.12.2022 09:49


La crisi convulsiva

La crisi convulsiva

La crisi convulsiva è un evento a cui, purtroppo, i proprietari assistono con moderata frequenza.

I sintomi possono essere più o meno intensi a seconda della gravità della causa o della progressione di una determinata patologia.

Le convulsioni sono rappresentate da contrazioni tonico-cloniche muscolari (spasmi), con tremori generalizzati, a volte incapacità di stazione quadrupedale, arti rigidi. Talvolta gli animali affetti da crisi convulsive possono perdere urine o feci, anche se tali eventi sono maggiormente presenti in corso di sincope, ossia collasso dell’organismo, solitamente per cause cardiache, non caratterizzata da rigidità.

Spesso le convulsioni sono accompagnate da aumento di produzione e perdita di saliva (scialorrea).

Le crisi parziali possono essere invece molto meno evidenti, con tremori solo localizzati (a volte anche solo la testa). Frequentemente le convulsioni sono accompagnate o precedute da malessere dell’animale, irrequietezza e ansia.

Si parla di epilessia quando si instaurano ripetuti episodi convulsivi.

Cosa scatena le convulsioni?

Le convulsioni possono essere dipendenti da un problema di pertinenza neurologica primaria centrale o secondarie a patologie di altri organi, dismetabolismi, piuttosto che all’assunzione di sostanze tossiche.

Potremmo distinguere più facilmente le cause in intracraniche ed extracraniche.

Tra le intracraniche ricordiamo:

  • epilessia (ossia ripetuti episodi di convulsioni) idiopatica
  • epilessia secondaria a condizioni tumorali (masse intracraniche), infiammatorie, infettive/infestive
  • maformazioni congenite
  • eventi ischemici
  • traumi

Tra le extracraniche:

  • patologie metaboliche (shunt vascolari, insufficienza renale grave, ipoglicemia ecc.)
  • intossicazioni (permetrine, metaldeide, insetticidi, lumachicidi, stupefacenti)
  • patologie endocrine

Qual è l’iter diagnostico?

In caso di crisi convulsive l’animale va assolutamente visitato e vanno fatti accurate anamnesi e segnalamento per poter escludere o meno determinate cause. Inoltre, in caso di convulsioni durature (più di un minuto – un minuto e mezzo) e intense, è necessario contenere farmacologicamente l’evento.

In più indispensabile prevedere un percorso diagnostico comprensivo di:

  • Analisi del sangue (emocromo, biochimico, elettroforesi, test patologie infettive/infestive)
  • Eventuali indagini quali ecografia addominale, ecocardiografia
  • Risonanza magnetica / TC / esame liquido cefalorachidiano in seguito a consulto neurologico

Ovviamente qualsiasi iter va ponderato e guidato dal Medico Veterinario, che riterrà opportuno, alla luce del percorso effettuato, intraprendere una terapia farmacologica a lungo termine o meno.

Questo dipenderà da causa, frequenza, intensità delle crisi. Chiaramente, in tutte le condizioni secondarie (metaboliche, infettive ecc) va trattata la causa primaria.

Nell’ambito terapeutico dell’epilessia, nonché nelle patologie metaboliche, trovano affiancamento alla medicina tradizionale allopatica, le terapie alimentari, nonché le terapie integrate.

Cosa può fare il proprietario durante una crisi convulsiva?

  • Mantenere la calma! Non urlare o agitare l’animale più del dovuto;
  • in caso di convulsioni con contrazioni importanti, evitare che l’animale possa urtare oggetti o mobili e farsi male;
  • contattare il proprio medico e/o trasportare l’animale dal veterinario;
  • toccare o contenere l’animale con accortezza, poiché in condizioni mentali alterate potrebbe avere reazioni inaspettate.

Infine, ricordiamo la necessità di custodire accuratamente farmaci, sostanze tossiche o chimiche in modo che il nostro animale non vi abbia accesso.