Team Zoomunity

11.01.2023 09:41


Paziente anziano

Paziente anziano

L’invecchiamento è un processo assolutamente fisiologico per qualsiasi organismo vivente, dovuto a modificazioni cellulari che avvengono nel tempo, in maniera più o meno repentina in base a tanti fattori: genetica, patologie pregresse o in atto, capacità dell’organismo di reagire a processi degenerativi nel tempo.

Quali sono in effetti le caratteristiche che contraddistinguono un animale anziano?

  • sicuramente la riduzione dell’attività fisica, esito di varie condizioni:
  • insorgenza di condizioni infiammatorie osteoarticolari;
  • insorgenza di patologie metaboliche o degenerative che provocano malessere localizzato o generale;
  • patologie cardiovascolari e minor resistenza all’attività.
  • alterazioni comportamentali legate alle cause sopra descritte, piuttosto che a condizioni degenerative cognitive; in questi casi spesso abbiamo una maggiore tendenza all’isolamento, minore voglia di socialità, reazioni distaccate o aggressive anche nei confronti dei consimili, soprattutto cuccioli o cani molto giovani o irruenti.
  • riduzione del tono muscolare, con maggior riluttanza al movimento
  • alterazioni dentali, con maggior prevalenza di patologie a carico di denti e mucosa orale
  • cambiamento della qualità del mantello, maggior presenza di peli bianchi e ruvidi

Si può riassumere che, con l’avanzare dell’età, gli animali perdono robustezza e resilienza, ossia sono più fragili e meno predisposti all’adattamento, si stressano più facilmente e rapidamente, sia dal punto di vista fisico che mentale.

Il processo di invecchiamento può essere, soggettivamente, più o meno rapido per ogni individuo e può dipender in parte dalla razza (tendenzialmente animali di grossa taglia hanno dei segni clinici relativi all’invecchiamento più rapidi e più evidenti).

Cosa possiamo fare come proprietari?

Sicuramente è essenziale non sottovalutare l’invecchiamento. Spesso capita che i proprietari diano per scontato che l’anzianità comporti un declino inevitabile. Questo, in parte, è sbagliato. L’animale anziano può e deve essere aiutato e supportato per vivere una fase della vita in serenità e benessere.

Possiamo riassumere ciò che ogni proprietario dovrebbe fare in pochi punti chiave:

Osservare: la capacità di saper riconoscere (non solo con la vista, ma anche al tatto, tramite suoni o odori) i cambiamenti in atto che riguardano il nostro animale è fondamentale. Percepire segni importanti quali maggiore fragilità, riluttanza al movimento, minore appetito, ricerca continua di acqua, minore capacità di reazione mentale, ci permette di cogliere l’inizio di condizioni di disagio o malessere, per potersi avvalere di esperti ed aiutare il proprio animale in una fase così delicata.

Prevenire: come sempre il consiglio essenziale quando si parla di salute è prevenire. Come farlo? Con controlli routinari, approfonditi, ad esempio effettuando esami del sangue di controllo, indagini quali ecografie addominali, ecocardiografie, così da poter avere costantemente e periodicamente un’idea precisa delle condizioni di salute del nostro animale ed intervenire in tempo.

Inoltre prevenire significa anche aiutare l’organismo a contrastare processi degenerativi ed ossidativi normalmente in corso. Questo possiamo farlo con una corretta alimentazione, regolare attività fisica, corretti stimoli per il benessere psico-fisico del nostro animale.

Supportare: l’invecchiamento è una condizione fisiologica, pertanto non possiamo totalmente contrastarlo, ma possiamo supportare l'organismo tramite terapie ed integrazioni (preventive o meno) durante tutta la fase di vita, in particolare nella fase senile. Quindi necessario non sottovalutare alcun segno clinico e improntare un corretto percorso terapeutico/preventivo in supporto dell’animale anziano.

Suggeriamo, infine, di tenere in grande considerazione le necessità di benessere mentale del paziente anziano, cercando da un lato di stimolare l’aspetto mentale e cognitivo dell’animale, dall’altro evitando forzature: attività fisica eccessiva, situazioni stressanti, piuttosto che inserimento poco ragionato di cuccioli o nuovi animali conviventi!

È sempre bene rivolgersi al Medico Veterinario di fiducia in modo da improntare un percorso adatto a questa fase di vita.