Team Zoomunity

19.12.2022 09:37


Natale tossico...anche no!

Natale tossico...anche no!

In vista dei giorni festivi, dell’abbondanza di cibarie e di allestimenti, vogliamo mettervi in guardia sui possibili pericoli casalinghi per i nostri animali domestici.

Importante premettere che il grado di tossicità di una sostanza dipende dall’elemento di assunzione o contatto e, come sempre, dalla dose. È chiaro che l’ingestione di un quantitativo di sostanza tossica più o meno alta per un animale di taglia più o meno grande ne determina conseguenze e sintomi diversi. Ad esempio ingestione di foglie o bacche tossiche avrà effetti diversi su pazienti più o meno piccoli o con patologie già esistenti.

Sicuramente sono predisposti a ingestione i cuccioli, che hanno poca esperienza e dimestichezza per evitare i pericoli, e, al contempo, molta curiosità!

Presentiamo una carrellata di tutte le cose da tenere lontane dai nostri amici.

 

Piante tossiche:

  • Agrifoglio: Ilex aquifolium è un arbusto spontaneo e piuttosto diffuso con foglie verde intenso, variegate di bianco o giallo, spine e bacche di color rosso vivo. Proprio queste ultime, insieme alle foglie, possono risultare tossiche se ingerite, perché contenenti ilicina, sostanza che può causare nausea, vomito, sindromi coliche, diarrea e conseguenti disidratazione e squilibri elettrolitici. L’ingestione di grandi quantità (10-20 bacche) può essere addirittura fatale.

 

  • Vischio: molto usato nelle decorazioni natalizie, risulta tossico per la presenza della viscumina. La pianta è interamente tossica e lo sono anche le bacche. Tutta la pianta è tossica, comprese le bacche. I sintomi principali sono gastroenterici (vomito, diarrea, scialorrea), eccesso di sete, sintomi neurologici (alterazioni della vista, convulsioni, confusione), diminuzione del battito cardiaco.

 

  • Stella di Natale: Euforbia pulcherrima, pianta messicana comunissima nelle nostre case a natale. Il lattice presente sia nelle foglie che nel fusto contiene il triterpene, sostanza che risulta tossica per contatto e per ingestione. A livello cutaneo può provocare eritema e prurito, congiuntiviti con iper-lacrimazione, arrossamento di muso e naso, mentre se ingerito può causare nausea, vomito, diarrea e gonfiore linguale.

 

  • Tasso: Taxus baccata, pianta fornita di aghi versi e un frutto. Tranne la polpa rossa del frutto (arillo), le altre parti contengono sostanze tossiche. In caso di ingestione di pochi aghi, possono insorgere lievi sintomi gastrointestinali, abbassamento pressorio vascolare e tachicardia. L’ingestione di una quantità imponente di aghi può invece essere anche letale.

 

Cibi tossici:

 

  • Uva e uvetta: nella buccia di questi frutti è presente una sostanza nefrotossica, ossia dannosa per il funzionamento renale. Pertanto, assolutamente da evitare la loro ingestione da parte di cani e gatti

 

  • Zuccheri, cioccolato e dolciumi: in questo periodo tavoli e dispense sono arricchite da dolciumi e cioccolato, entrambi dannosi per i nostri animali, in quanto inducono fermentazioni gastrointestinali eccessive, disbiosi e iperglicemia, con sintomi gastroenterici, disidratazione e possibili disturbi metabolici con sintomi neurologici e di malessere generale. Inoltre, il cioccolato, soprattutto fondente, contiene molecole eccitanti, tali da indurre aritmie cardiache.

 

  • Ossa e avanzi: attenzione ad evitare ingestione di ossa o cibi fritti o conditi, o speziati. Tutti questi elementi possono causare gastroenteriti e, nel caso delle ossa, blocchi intestinali, nei casi più drammatici, perforazione degli organi.

Alla fine del nostro elenco, vogliamo accennare al pericolo di ingestione di corpi estranei. Qualsiasi allestimento può essere attraente per i nostri animali, in particolare i cuccioli. Attenzione a fili decorativi, nastri, palline troppo piccole, decorazioni varie!

 

Cosa fare in caso di ingestione di sostanze tossiche o corpi estranei?

Sicuramente contattare il Medico Veterinario e/o recarsi presso una struttura veterinaria in modo da poter effettuare una prima valutazione della condizione clinica dell’animale e intervenire se necessario con terapie, induzione del vomito se ritenuto opportuno o monitoraggio clinico.

Nell’immediato e se ritenuto utile dal Medico, il proprietario può:

dopo contatto cutaneo con il lattice di una pianta, lavare bene la pelle con acqua tiepida o soluzione fisiologica, se possibile (dipende anche dalla parte: zampe, occhi o muso sono zone differenti) con sapone delicato.

Nel caso di contatto con gli occhi, sciacquare bene l’occhio colpito con acqua tiepida o soluzione fisiologica.

È necessario consultare il Medico sempre!

In alcuni casi dubbi, lo ricordiamo anche per tutte le condizioni di intossicazione, in caso di ingestione di piante o sostanze differenti da quelle elencate, può essere utile contattare il centro antiveleni.