Team Zoomunity

28.11.2022 08:46


Cos'è l'ulcera corneale

Cos'è l'ulcera corneale

Per ulcera corneale si intende una lesione dello strato più o meno superficiale della cornea, che, a sua volta, rappresenta lo strato esterno, protettivo, normalmente trasparente dell’occhio. La cornea rappresenta una barriera tra le strutture principali dell’occhio e l’esterno, ed è trasparente proprio per garantire una corretta visione. Inoltre, la sua funzione, viene garantita da una corretta lubrificazione lacrimale, quindi, una corretta umidità della parte.

Nel momento in cui, per varie condizioni, l’integrità corneale viene meno, si viene a creare appunto un’ulcera.

Le ulcere corneali possono essere più o meno profonde e diversamente complicate da sovrainfezioni batteriche, grattamento o sfregamento, tempo di persistenza e, di conseguenza, aggravamento in termini di estensione o profondità.

Quali sono i sintomi di un’ulcera corneale?

Cornea non trasparente: l’infiammazione determina richiamo di liquidi, di conseguenza edema dello strato cellulare. Questo comporta un’opacizzazione più o meno evidente in corrispondenza della parte interessata. Nei casi più gravi l’occhio può apparire addirittura biancastro o azzurrino

Dolore: di solito un’ulcera corneale recente e superficiale dà molto fastidio, addirittura dolore, che si manifesta con tendenza a tenere l’occhio chiuso e tendenza dell’animale a sfregarsi o grattarsi l’occhio. Paradossalmente, ulcere profonde causano meno fastidi per minor presenza di terminazioni nervosa nella parte profonda

Vascolarizzazione evidente: occhio rosso

In caso di ulcere poco recenti ci possono essere delle macchie, dovute a sequestro e pigmentazione della cornea

Cosa può determinare ulcerazione corneale?

Traumi: graffi, corpo estranei vegetali o non, lesioni da grattament

Difetti anatomici palpebrali con sfregamento delle ciglia (entropion, ciglia ectopiche)

Alterazioni del film lacrimale (occhio secco)

Contatto con sostanze irritanti

Alcune razze con occhio sporgente (carlino, chihuahua, persiano) sono maggiormente predisposte a questa condizione proprio maggior esposizione a polvere, vento ecc dell’occhio, oltre che per frequenti deficit lacrimali

Cosa possiamo fare di fronte a una condizione di occhio chiuso o infiammato?

È necessario rivolgersi al Medico Veterinario, che, tramite l’osservazione dell’occhio e test specifici, come ad esempio il test della fluoresceina (test adatto a “colorare” l’assenza di strato cellulare e quindi identificare la lesione), potrà rendersi conto della condizione della cornea e, in seguito a diagnosi, optare per la terapia di elezione. Non sempre, infatti, la terapia è univoca. Va intanto stadiata la condizione oculare e definita la profondità e l’entità della lesione. Se presenti corpi estranei, vanno rimossi e, se presente grattamento insistente, gestito farmacologicamente o meno. In caso di occhio chiuso improvviso, ad esempio dopo una passeggiata, può essere utile pe il proprietario provare a effettuare un lavaggio oculare con soluzione fisiologica sterile. Questo è un suggerimento da mettere in pratica, in condizioni di sicurezza e di collaborazione dell’animale, al fine di rimuovere eventuali residui vegetali, polveri ecc. Da non fare se non ci si sente a proprio agio, o se, semplicemente, il nostro animale non ce lo consente.

Tendenzialmente importante, una volta diagnosticata l’ulcera, gestire la sovrainfezione batterica, sfiammare l’occhio in maniera opportuna e coadiuvare la cicatrizzazione con prodotti appositi.

Ci teniamo a sottolineare la necessità assoluta di evitare il faidate! La somministrazione di determinati colliri con specifici principi attivi può essere inutile o dannosa, quindi sempre bene chiedere al Medico.

Ci sono condizioni oculari, con presenza di ulcere (es. collagenasica, perforante) che richiedono addirittura interventi chirurgici per poter guarire.

In alcune situazioni, invece, può essere necessario utilizzare preparati medici, come ad esempio, il concentrato piastrinico o PRP per accelerare la guarigione.